Hotel Imperiale nasce dalla storia della grande Villa Imperiale di Ciglio dei Vagni.
ll monumento antico più noto di tutto il territorio ,proprio qui sono stati ritrovati una necropoli ellenistica e, non lontano, in località Ciglio dei Vagni, i resti di una villa imperiale, oltre ad alcune vasche sempre di origine romana, in località Sant’Alessio.
Il nome del borgo, un tempo “Bollita” come ricorda l’omonima torre nel punto in cui si sviluppò il nucleo più antico, rimanda alle origini del territorio appartenuto alla Siritide.


Tra XIV e XVI secolo Nova Siri è feudo della famiglia spagnola Sandoval de Castro, cui apparteneva don Diego, presunto amante della poetessa Isabella Morra, figlia del conte Morra, signore di Favale, odierna Valsinni.
Un tempo chiamata “Bollita”, Nova Siri è la città di Diego Sandoval de Castro, presunto amante di Isabella Morra insieme al quale la giovane poetessa, nata a Valsinni, venne assassinata dai suoi stessi fratelli.
Il nucleo più antico si sviluppò sul mare, in località Marina di Nova Siri, nei pressi della Torre Bollita.
La posizione iniziale della città lascia ipotizzare una iniziale funzione di distaccamento militare, probabilmente di origine romana o, forse, bizantina, durante l’avvento dei saraceni.
L’antico nome Bollita è stato poi sostituito da Nova Siris, perché, come attesta lo storico Strabone nella sua opera “Geografia”, proprio qui sorgeva l’originaria città greca Siris.
La strategica posizione di Nova Siri, situata nel cuore della Magna Grecia, apre una porta sulla storia, visto che da qui il visitatore può raggiungere facilmente i vicini siti archeologici lucani e calabresi.

La varietà naturalistico - paesaggistica di questo tratto di costa ionica è davvero sorprendente: dai verdi orizzonti agli spazi di natura incontaminata, dalla montagna alle spiagge dorate e ricche di dune naturali.
Lungo le spiagge ampie e sabbiose si è colti dal profumo inebriante degli eucalipti che costituiscono una caratteristica della zona, mentre, passeggiando tra i viali, predominano il rosmarino, l’oleandro e numerosi frutteti che portano sulle tavole della Basilicata, e non solo, squisite pesche, albicocche e agrumi, né mancano anche coltivazioni di uliveti.
Come lungo tutta la costa ionica la vegetazione predominante è quella mediterranea, con arbusti bassi, lentischi e gigli di mare, mentre rappresenta l’habitat ideale per numerose specie animali, non è raro avvistare infatti la specie di tartaruga marina nota come “Caretta caretta”,  in via di estinzione protetta.
Il territorio della costa ionica su cui insiste Nova Siri assume tratti più ondulati soprattutto nel punto in cui tocca i rilievi del Parco Nazionale del Pollino.

Grano, peperoni, patate, fave, pomodori, ceci, mais e ortaggi vari sono i prodotti della terra che impreziosiscono i piatti di casa a Nova Siri.
Pesce del mare nostrum, carni di qualità, deliziosi formaggi e superbi insaccati derivano dall’allevamento di bovini, ovini, suini e caprini sul territorio stesso, irrinunciabili prelibatezze per la vista e per il palato.
Da non perdere le profumate e zuccherine perle del sottobosco: fragoline, lamponi, more, utilizzate anche per preparate squisite marmellate e liquori artigianali.
I funghi, freschi, essiccati o sott’olio, e gli asparagi selvatici che “popolano” i boschi di Nova Siri sono le altre prelibatezze che concorrono ad imbandire le ricche tavole novasiresi.

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